Storia del Monumento

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Mancava ora il posto per la costruzione. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Costa mise a disposizione l'area antistante il cimitero e poté cosi cominciare l'impresa.

        Con la collaborazione di alcune ditte, il contributo economico dei cafassesi e la manodopera di gran parte dei soci del Gruppo si procedette alla costruzione. Il muro perimetrale della struttura fu realizzato con la collaborazione della ditta Seges di Villanova che mise a disposizione i mezzi e donò parte del materiale. Per il materiale della scala centrale contribuì il Comune mettendo a disposizione le lastre in pietra dismesse dalla pavimentazione di Via Balangero e Via delle Vigne, rifatte in occasione della posa delle tubature dell'acquedotto comunale. Questi gradoni in granito hanno una storia ben più gloriosa poiché provengono dall'antica pavimentazione di Via Mensa a Venaria, i solchi ancora visibili sono stati scavati dalle carrozze reali e dagli eserciti sabaudi che andavano e venivano alla Reggia di Venaria.

        Nella parte centrale fu posizionata la stele a memoria di tutti i caduti, offerta dalla ditta Marietta di Balangero.  E sulla destra un “roc” delle Valli di Lanzo con appoggiata l'aquila tanto cara a noi Alpini. Ai lati due massi provenienti dal Carso teatro delle più sanguinose battaglie.

        Per molti anni questa sarà la configurazione  del Monumento ai Caduti.

        Nel 2008 in occasione del 70° anniversario di fondazione del Gruppo si decide di fare “qualcosa” per rinnovare il rispetto per i caduti in guerra.

In collaborazione con il gruppo Marinai d'Italia “Mario Cagnassone” di Venaria Reale si decide di realizzare un monumento ai Caduti senza croce che verrà posato nell'ala sinistra.

        Con l'aiuto dei mezzi della ditta Carroccetto venne trasportato il blocco in granito offerto dalla ditta Losero di Ceres.

La pietra viene scolpita dagli sculturi cafassesi Daniele Miola e Nazareno Biondo che ne ricavano la prua di una nave rivolta verso le valli a simboleggiare la speranza del ritorno a casa. Sul fianco della prua viene fissata un'ancora dono del Gruppo Marinai di Venaria.

        Sempre in occasione del 70° anniversario vengono riverniciate le bombe e le catene sulla parte frontale, e si aggiungono alcuni cordoli in pietra che rifiniscono l'area erbosa.

        Quest'anno in occasione del 35° anniversario della costruzione, abbiamo provveduto alla pulizia straordinaria delle parti in pietra cercando di eliminare le tracce degli irriverenti vandali che vi trascorrono le serate e ridandogli l'originale splendore.

        Possiamo dunque concludere che il Monumento ai Caduti è si un glorioso tributo a coloro che si sono sacrificati per noi ma è anche soprattutto l'esempio di cosa può realizzare la collaborazione e l'unione anche in un piccolo paese come Cafasse.

  Cafasse, 03 giungo 2012

Gruppo Alpini di Cafasse